Nella tacita quiete,
non tremano le vostre mani
ne' si agitano le vostre braccia.
fluttuate al soffio gentile
dello zefiro
e alle sue carezze
vi abbandonate.
come fuscelli,
tempesta impetuosa
vi strattona .
nel suo furioso vortice
spesso vi spezzate ,
non sempre vi piegate.
vesti variegate indossate,
or di tinte delicate,
or di un verde copioso
or di calde sfumature
rossastre e dorate,
or di un marrone ignudo.
il fato vi volle a sua immagine .
come voi, cammina
lungo il sentiero delle stagioni.
È tenero germoglio,
gemma vanitosa,
chioma fluente
ramo rugoso e calvo.
a volte è fabbro della sorte
altre è suo schiavo.
spesso si spezza,
ma non sempre si piega.
entrambi anelate al sole
e a svettare verso un cielo ignoto.
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