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Pubblicata il 13/04/2022
Non è vero che guardare in tv qualche puntata dell'Isola dei famosi sia così sconveniente o deleterio. A me ha fatto riflettere a lungo una frase detta da Jeremias Rodriguez, il fratello della bellissima Belen. Ebbene, Jeremias ha detto: "L'amico del mio nemico è mio nemico!"

Una frase di una forza eccezionale che sottintende un'altra frase: "Dal momento in cui veniamo alla luce, comincia una guerra, la nostra". Non si può fare finta che in questa vita non sia rilevante una forma mentis da soldato. Bisogna formarsi da soldati e da soldatesse, per riuscire a sopravvivere, è una questione di probabilità. Chi è preparato per la guerra ha il triplo di probabilità di sopravvivenza rispetto ad un "coglione". Chi, con la propria intelligenza, adotta strategie di stampo militare anche nella vita di tutti i giorni, con molta probabilità sarà un vincente.

Chi, come me, ha sempre pensato, sin dall'adolescenza, che il mondo sia un posto meraviglioso e che "l'amico del mio nemico è mio amico", avrà poche probabilità di cavarsela, chiunque potrà friggerlo in padella.

Purtroppo, ogni tanto, qualcuno nasce senza sapere di non esser portato alla vita militare, e comincia a costruirsi una ridicola pezza di protezione in età avanzata, quando ormai le perdite sono state ingenti...avete visto a quali incredibili riflessioni può portare il trash televisivo?
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Caro Vins, alcune considerazioni (a parte la nota al pensatore Rodriguez che ha citato un aforisma biblico " «Se tu ascolti la sua voce e fai quanto ti dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici e l'avversario dei tuoi avversari» (Esodo 23:22[2] citato e modulato all'occorrenza miliardi di volte dopo la Bibbia... ). Tu dici: "Chi, con la propria intelligenza, adotta strategie di stampo militare anche nella vita di tutti i giorni, con molta probabilità sarà un vincente." Sono d'accordo, però tutto sta nel dare una valutazione umana di "vincente". La mia è pessima. I "vincenti" sono poveri esseri che hanno traslato l'essenza della loro vita a interessi particolari e privati, strafottendosene degli altri. Poi dici " Chi, come me, ha sempre pensato, sin dall'adolescenza, che il mondo sia un posto meraviglioso e che "l'amico del mio nemico è mio amico", avrà poche probabilità di cavarsela, chiunque potrà friggerlo in padella." Vero anche questo (oddio, però, non esageriamo, che l'amico del mio nemico sia mio amico è vero e proprio autolesionismo...). Anche qui: Gesù, Gandhi, D'Acquisto, Padre Kolbe e moltissimi altri come loro sono stati fritti in padella. Ma davanti all'uomo e alla storia la padella ha perso. In sintesi: è davvero così importante adottare tecniche "militari" nella vita? Non sono per niente d'accordo. La sopravvivenza non è il fine ultimo, che è, invece, la dignità. E questa non conosce strategie, è esente da tattiche. E' solo dignità.

il 13/04/2022 alle 15:56

Scritto provocatorio: la nostra vita è quanto di più effimero possa esserci. In un certo senso volevo esprimere questo pensiero: perché la vita stessa ci spinge verso una direzione "pessima" quando poi il fine ultimo è la dignità? E' come se ci tentasse verso una direzione, un modo di fare e di agire pessimo...e molti cadono nella rete. Ringrazio Ale ed Eriot per l'intervento graditissimo.

il 13/04/2022 alle 16:08

Comprendo il tuo punto di vista e lo rispetto, ma ti sei già dato una risposta da non sottovalutare: la dignità ha il suo prezzo e ne devi andare fiero! Sei un bravo ragazzo che ha ragione! Ciao Vin

il 13/04/2022 alle 21:12

camminare a testa alta non ha prezzo, il mondo è pieno di gente infima, ma poterla fissare e guardarla dalla punta dei piedi alla fronte con una smorfia finale.... fidati ha un valore infinito, vale il prezzo del biglietto di stare sulla faccia della terra seppur spesso in cattiva compagnia

il 13/04/2022 alle 21:40

Grazie Sir e grazie Stornello del vostro pensiero, anch'io son d'accordo con Beck sul fatto che, alla fine, il confronto è sempre e solo con noi stessi.

il 14/04/2022 alle 07:56

Beck... ci sarà anche un momento in cui gli infimi vanno smascherati e denudati della loro ipocrisia, l'indifferenza è un'arma a doppio taglio, rimani con il dubbio che l'infimo abbia o meno capito, i nodi vanno sciolti prima o poi altrimenti si rimane con il nodo in gola e si rischia il soffocamento!

il 14/04/2022 alle 16:54