Caro Vins, alcune considerazioni (a parte la nota al pensatore Rodriguez che ha citato un aforisma biblico " «Se tu ascolti la sua voce e fai quanto ti dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici e l'avversario dei tuoi avversari» (Esodo 23:22[2] citato e modulato all'occorrenza miliardi di volte dopo la Bibbia... ). Tu dici: "Chi, con la propria intelligenza, adotta strategie di stampo militare anche nella vita di tutti i giorni, con molta probabilità sarà un vincente." Sono d'accordo, però tutto sta nel dare una valutazione umana di "vincente". La mia è pessima. I "vincenti" sono poveri esseri che hanno traslato l'essenza della loro vita a interessi particolari e privati, strafottendosene degli altri. Poi dici " Chi, come me, ha sempre pensato, sin dall'adolescenza, che il mondo sia un posto meraviglioso e che "l'amico del mio nemico è mio amico", avrà poche probabilità di cavarsela, chiunque potrà friggerlo in padella." Vero anche questo (oddio, però, non esageriamo, che l'amico del mio nemico sia mio amico è vero e proprio autolesionismo...). Anche qui: Gesù, Gandhi, D'Acquisto, Padre Kolbe e moltissimi altri come loro sono stati fritti in padella. Ma davanti all'uomo e alla storia la padella ha perso. In sintesi: è davvero così importante adottare tecniche "militari" nella vita? Non sono per niente d'accordo. La sopravvivenza non è il fine ultimo, che è, invece, la dignità. E questa non conosce strategie, è esente da tattiche. E' solo dignità.
Scritto provocatorio: la nostra vita è quanto di più effimero possa esserci. In un certo senso volevo esprimere questo pensiero: perché la vita stessa ci spinge verso una direzione "pessima" quando poi il fine ultimo è la dignità? E' come se ci tentasse verso una direzione, un modo di fare e di agire pessimo...e molti cadono nella rete. Ringrazio Ale ed Eriot per l'intervento graditissimo.
Comprendo il tuo punto di vista e lo rispetto, ma ti sei già dato una risposta da non sottovalutare: la dignità ha il suo prezzo e ne devi andare fiero! Sei un bravo ragazzo che ha ragione! Ciao Vin
camminare a testa alta non ha prezzo, il mondo è pieno di gente infima, ma poterla fissare e guardarla dalla punta dei piedi alla fronte con una smorfia finale.... fidati ha un valore infinito, vale il prezzo del biglietto di stare sulla faccia della terra seppur spesso in cattiva compagnia
Grazie Sir e grazie Stornello del vostro pensiero, anch'io son d'accordo con Beck sul fatto che, alla fine, il confronto è sempre e solo con noi stessi.
Beck... ci sarà anche un momento in cui gli infimi vanno smascherati e denudati della loro ipocrisia, l'indifferenza è un'arma a doppio taglio, rimani con il dubbio che l'infimo abbia o meno capito, i nodi vanno sciolti prima o poi altrimenti si rimane con il nodo in gola e si rischia il soffocamento!