Se solo fossi passata prima... Struggente quanto straordinaria! Vedo quelle radici in cielo! Un abbraccio sincero, 00jl.
Malinconica ma profonda nella sofferenza, un Padre non abbandona mai ma vigila su i suoi gioielli lasciati nella materia te lo garantisco il mio e' morto che avevo due anni e di tanto riesco a vederlo ma tutto si svolge in silenzio forse perche' non lo mai sentito parlare ma va bene cosi.Un Salutone
L'albero padre. In un modo abbastanza asciutto si mette in evidenza come le cose, le persone, possano sparire senza preavviso, quelle radici che giacciono sopra il prato dimostrano la crudeltà di una vita che va avanti senza farsi il minimo scrupolo dei nostri sentimenti.
Sir. Sì. Se solo fossi passata prima... GRAZIE per aver visto le radici in cielo.
Vir, caro, I tuoi commenti sono poesia, sempre. Grazie a te per gli spunti di riflessione e mi scuso per le emozioni forti e ruvide che ho riversato e che sono passate tramite questo scritto.
Caro Gpaolocci, è vero ciò che scrivi: un padre non abbandona mai. Ma i bambini, quando non hanno più braccia dove ripararsi, si sentono soli
Caro Vincent, grazie per la tua disamina. In questa mia tutto è scritto e non ha nulla di poetico o metaforico e lascia poco all'immaginazione e alla libera interpretazione, che è la parte più bella delle poesie contemporanee. È solo la trasposizione su carta di quanto ho visto e provato tornando a casa da una stradina che costeggia un torrente della città. Non ci passavo da un po' di giorni e tra una testa di un passante e un'altra mi sono accorta del buco nel cielo, del vuoto. Sgomento e rabbia. Poi, quando ho visto lo scempio delle radici lasciate come un trofeo di caccia sul prato, ho pianto. Perché in quell'albero ritrovavo quotidianamente la forza, la grandezza e l'amore di un padre. Passavo in bici veloce e lui era lì a dispensar bellezza.
... e per quale motivo lo hanno abbattuto? hai ragione ad essere arrabbiata; ed avevo letto bene! Gli alberi, sopratt quelli grandi, maestosi... danno una sensazione di sicurezza; io non ci credevo ma una volta ho provato ad abbracciarne uno; beh... non mi sono mai sentito così protetto come in quel momento. Come gli alberi mi affascinano le montagne; madò... come siamo piccoli di fronte alla natura; piccoli in ogni senso.
dopo tanto ma tanto tempo sono qui a scrivere un saluto e un ricordo, come anche ad amare questa tua pagina di poesia stupenda, in cui assieme invochiamo la figura d'un padre , all'epoca essendo stato virgilio puer segnato dalla sua severa e statuaria presenza, poi da tante assenze con altrettante lacrime di rabbia come tu cara amica segnali, e nel rivoltare le radici questa pianta si è seccata quando poteva essere salvata, ...è andata così questa vita, e qui lo ripeto mi rileggo il senso d'esistere oggi in direzione ostinata e contraria, proprio come asseriva cantando il grande De Andrè...ti mando tutti interi e lontananti saluti, non sono venuto a pubblicare, solo un ricordo di un grande amico, nulla più, eccomi a una stretta di mano sacra tra noi così veri e palpitanti di poesia, grazie ! ciao vir