PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 06/04/2003
Cadono i giorni miei nelle strade fredde
come le ultime foglie d'autunno.
Ad uno ad uno strappati
come petali di margherita interrogata o erba
troppo a lungo calpestata.
Polvere sui mobili e sulle mie spalle,
bianco di notti che colora i capelli.
Li credevo angeli e son serpi
che m'avvelenano mordendo.
Si girano come i fogli
di antichi calendari i giorni miei
dalle fragili pagine ingiallite,
camminano con gli occhi di chi non chiede più,
con passo lento si avviano
incontro ad un domani fiacco
e rivolti a chissà quale futuro,
vanno con sguardo ironico
portando i sogni in valige di cartone,
emigranti del vivere.
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descrivi paesaggi di una tristezza infinita ... ma i tuoi colori non stancano ... anzi mi hanno guidata in un viaggio senza ritorno ... come un sogno dal quale destarsi al + presto ...
ti auguro di svegliarti in un mondo colorato d'amore .... domani ....

un caro saluto
Cristiana

il 07/04/2003 alle 23:24