Abbraccia l'arioso celeste
il lussureggiar che
ombreggia il mio passo,
filtran dai verdi spiragli
calde carezze sul viso,
il chiaro orizzonte sbiadisce
nel pallor che scende leggero,
scorre tra i fiori,
svaniscon i colori,
freddo è il sentiero
di fango e sassi,
un passo nel bianco,
un passo nel nero,
lenti muovo nel grigio,
non è la luce
a indicare il cammino,
ma il dubbio dei sensi
nel fumoso tutt'uno.
- Attualmente 4.66667/5 meriti.
4,7/5 meriti (6 voti)