Un paesaggio da brughiera
mi accoglie,
aprendo gli occhi
su questo mattino di novembre.
sagome immobili di alberi,
su sfondo grigio.
e un grande silenzio.
di quando la follia
ancora dorme.
mi si regala
questo momento sospeso,
in chissà quale tempo.
niente di lugubre,
anzi cellule che si rigenerano.
dentro uno squisito
momento di stasi.