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Pubblicata il 02/11/2021
di una macchina

su, per strade inorridite
e solitarie ho corso all'impazzata.
puntando i fari nella nebbia
fra montagne dalle cime turgide
come capezzoli ho attraversato
silenzi feroci come stelle offuscate.
e ho attraversato ponti abissali,
celesti vertigini e soffocanti immensità,
e per coperte ho avuto nuvole tetre
come piume di corvo.
piogge scroscianti come schiaffi,
grandine dura come pugni
hanno ammaccato la mia portiera
sinistra, e ho tracannato ettolitri di diesel
come se ne andasse della mia vita.
quante calze a rete hanno messo il culo
sul tessuto invecchiato del lato passeggero,
quanta neve ha sotterrato i miei cerchioni
come soldati abbandonati nell'inverno.
ho visto albe incandescenti come inferni,
raggi lattiginosi, i venti purpurei d'Agosto,
notti lucide come pelli di pantere ...
e ho masticato asfalto in lungo e in largo,
un sapore aspro come limoni maturi,
mischiato il mio rombo a quello del mare
su scogliere ripide e lungomari tempestosi,
ammazzato un cane, un gatto e un sole
che in grembo portava un nuovo giorno.
e quando creperò,
ingrato il mondo, ingrato il capo,
una pressa mi schiaccerà
come una suola una formica.
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apprezzata. Ciao.

il 02/11/2021 alle 13:50