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Pubblicata il 23/07/2021
Laura, Franco e io arriviamo al rifugio Gonella alle 6 del mattino. Siamo partiti alle 3 dalla Piana di Combal dove avevamo pernottato in tenda.
Ci sediamo a mangiare albicocche secche guardando il ghiacciaio del Miage sotto di noi. Franco vede qualcuno che sta salendo per le corde fisse sotto il rifugio: è una donna sola. Cosa non rarissima ma non molto frequente su questi percorsi.
Dopo un po’ arriva. E’ alta, bionda, una bella donna sui cinquanta. La salutiamo, lei sorride e ricambia il saluto. Poi si siede a riposare.
Dopo una mezz’oretta ripartiamo per fare un giro alla base del ghiacciaio del Dome. Torniamo verso le 13.
Lei è ancora là e legge un libro. Laura le si avvicina e le chiede se gradisce un sorso di Genepy (nb: mai bere alcoolici in alta montagna, ma nessuno è perfetto...).
Lei accetta volentieri e si siede vicino a noi.
Si chiama Margarethe, è di Zurigo e parla un italiano perfetto. Ci racconta che ha studiato a Milano e fa il medico. Era stato suo marito, ormai deceduto, a farla innamorare delle alte vie della Valle d’Aosta.
Erano stati insieme diverse volte al Gonella e lei, quando poteva, ci tornava. Alla nostra domanda se non avesse qualche timore a salire da sola (perché alcuni passaggi non sono esenti da un certo rischio) ci rispose candidamente, sorridendo:
“Ma io non salgo da sola”.
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Un ricordo bellissimo del marito che l'aveva fatta innamorare di quelle stupende montagne! Penso che questo alludeva con quella frase!

il 23/07/2021 alle 10:24

Racconto esauriente ed esaustivo! Molto scorrevole ed interessante! Bravo Eriot!

il 23/07/2021 alle 10:36

Piacevole lettura...

il 23/07/2021 alle 10:44

Grazie a tutti. Sono anni che non vado più al Gonella e mi farebbe piacere se Margarethe ci andasse ancora "da sola".

il 23/07/2021 alle 16:50

Comunque è molto bello avere dentro questi paesaggi di montagna e di neve, chiudere gli occhi e sentirli.

il 23/07/2021 alle 18:32

La magia del pensiero poetico. Racconto essenziale e potente. Bravo!.

il 23/07/2021 alle 20:48

Grazie vin e mitri. Sono ricordi che non si perdono.

il 23/07/2021 alle 22:55

Come sempre, caro Eriot, hai saputo unire racconto prosaico ad un poetico messaggio condivisibilissimo a livello emotivo. Bravissimo.

il 24/07/2021 alle 10:54

Grazie minus, molto gentile.

il 24/07/2021 alle 21:33

Che bei ricordi!Grazie per averli condivisi con noi.Saluti.

il 27/07/2021 alle 16:00

Grazie a te ninetta.

il 07/08/2021 alle 19:33