L'aria è nuova e limpida,
mentre celeste e blu si incontrano in quella linea impercettibile,
che nessuno ha mai toccato.
non aspetta la brezza a farsi sentire sul suo corpo esile e vibrante,
mentre accoglie tutto il resto.
nel mattino perfetto, cammina svelto verso il lontano,
gonfiandosi di respiri salmastri.
ma non basta.
libero corre con esemplare sincronia ed ardore crescente,
mentre il suo viso raggiante volge lo sguardo ancor oltre.
e corre, corre,
sempre più forte mentre tutto va via veloce.
d'un tratto si sveglia ed è lui davvero.
ma le sue gambe cominciano a cedere,
e anche l'aria che prima era fresca carezza,
ora penetra in petto con impeto fiammante.
lui non si arrende, e corre, e corre.
ormai allo stremo, allenta il suo ritmo, quasi spiaciuto.
e quando si ferma piegato dal dolore e dal duro respiro,
guarda indietro ed esplode di riso.
ormai ha capito.
si scuote le mani,
si riempie di fresco e riprende gioioso
seguendo il suo cuore