PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 06/05/2021
La mia casa è una tana
in cui mi nascondo per sfuggire
alle belve che affollano le strade.

È il non luogo che mi ripara dalla vergogna e
dalla violenza del mondo esterno.
esco dal mio palazzo,
mi incammino fiero e superbo.

evito gli accattoni e i mendicanti,
mediocri attori e finti poveri.
mi fermo davanti a una madonna
per rivelare l’ultima grazia ricevuta.

i miracoli aiutano a vivere e a morire meglio.
gli alberi sono così alti che minacciano il cielo.
foglie sospese cadono lentamente al suolo,
formano un tappeto soffice e scivoloso.

incontro giovani viaggiatori
alla ricerca degli eroi della storia.
passo davanti alle osterie
dove il cibo profuma di passato,
un passato che non c’è più.

nella piazza barocca gli studenti protestano
contro il potere dei padri.
un giorno si ammazzeranno
per le briciole di quello stesso potere.

la fame mi conduce sempre
dagli amici che mi sfamano
ma a caro prezzo.

ritorno al mio covo,
dopo un respiro profondo.
sempre più furioso e sempre più libero.
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Bello, mi evoca come una rimembranza di qualcosa sentito dentro.

il 06/05/2021 alle 22:08

Ti ringrazio e mi fa piacere l'aver evocato un ricordo. Un saluto.

il 07/05/2021 alle 19:50