Fra questi scaffali imputriditi
io lascerò le mie giornate.
udendo passi silenti, le notti
in cui ritarderà il sonno,
sarò sicario dei miei tremori.
nascondendo un riso stanco
contemplerò questi organi
spegnersi. Il mio respiro
boccheggiare come sporta
cava; i miei battiti tardare.
migreranno anche i miei sogni.
un clavicembalo rantolante
bisbiglierà, poi, gli ultimi versi
che ho inciso per te, o Moira.
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