“Con due pistole caricate a salve ed un canestro pieno di parole.”
così mi sentivo in una grigia caserma militare,
fra un Presentat’arm e un Signorsí!
le marce sotto il sole, piantonare l´ingresso, il servizio di ronda,
le lettere della mia ragazza, attese come un regalo di Natale.
i miei pensieri come vagabondi nelle canzoni di Francesco,
rimmel, Alice, Lili Marlen, Cesare perduto nella pioggia
e in ogni suo accordo fra Pablo e il signor Hood
“Le storie di ieri, Pezzi di vetro” sparsi nella mia mente lacerata
da pacifista convinto, e l´obbligo di leva militare.
guardare da vicino, "e vicino non é ancora abbastanza"
il volto piú distruttivo e deleterio del potere e della guerra,
da soldato semplice, artigliere puntatore, obbedir tacendo!
il mio rifiuto del loro ordine glielo mostravo in faccia
guardando dritto negli occhi i loro cani da riporto,
ufficiali pieni di se stessi, di mostrine e di minacce di rapporto.
non sono mai stato un grande musicista, no,
ma la chitarra, la mia arma, l’avevo sempre con me!
le mie canzoni, le munizioni contro i loro cannoni da lucidare,
i “campi estivi” sparando razzi sui monti di Varallo,
poi le ronde notturne di guardia alla polveriera!
un deposito di munizioni in mezzo alle risaie.
- Una muta ha saltato il suo turno di notte! -
il tenente furibondoche vuole fare rapporto
e mandare due ragazzi di vent’anni in carcere militare!
- Ehnnno!! Caxxo signor tenente non lo puó fare!
non puó fare rapporto! Anche lei é colpevole,
anche lei dormiva! Compito suo era controllare!
lei non lo ha mai fatto! -
mi guardò stupito come mi vedesse la prima volta.
e quella volta lui capí che non scherzavo:
glielo avrei fatto io il rapporto, questa volta!
- Che non si ripeta mai più! - Disse!
- Signorsí signor tenente! - Dissi io.
il signor Hood era un galantuomo, sempre ispirato dal sole,
con due pistole caricate a salve...!!
francesco De Gregori, grazie di esistere
e Buon settantesimo compleanno!
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