pane al pane e vino al vino, molto chiaro e molto vero, il linguaggio è importantissimo e quel tipo di linguaggio ha davvero cambiato l'umanità...bravo
Nessun castigo divino...è la natura che urla e si ribella alle nefandezze dell'uomo...
Nessun castigo divino... l'unico castigo (se così si può dire) è la stupidità umana. Grazie Gabriela.
Ci sarebbe da scrivere un trattato per contraddire quella che sembra un'affermazione superficiale. Ma prima bisognerebbe capire cosa intendi per linguaggio tecnico-scientifico. Così siamo sul vago.
Ciao Eriot Mi riferisco al fatto che oggi c'è una concezione solo materialistica della vita, dell'essere umano e a ciò che lo fa tale. Per esempio dell'innamoramento oggi se ne parla come di chimica, dell'anima, della coscienza ecc... poi, in questi periodi si parla solo di sanità, e con questa scusa tolgono diritti e libertà, e si è mandato in fumo ciò che l'uomo ha fatto in nome della libertà (lo penso io che sto uscendo da una situazione di malattia grave)... queste cose intendo. Certo che siamo fatti di chimica, cellule, tendini ecc... ma la parte poetica (e quindi magica) dell'esistenza dove va a finire? Spero di essermi fatto capire... del resto una poesia è un sentire che arriva dall'anima, non andrebbe spiegata, o piace o no, o arriva o non arriva. E' chiaro che non sono né un tecnico, né uno scienziato, o un medico, ma sono un semplice essere umano. Ti ringrazio per il commento, le critiche fanno sempre bene. Un caro saluto
Mi permetto di aggiungere solo una cosa, fino a pochi secoli fa gli scienziati stessi usavano un altro linguaggio, chiamiamolo poetico, o magico per capirci...Un grande medico come Paracelso descrisse alla perfezione il corpo umano parlando di fluidi e umori, che erano a loro volta soggetti alle rivoluzioni planetarie ed influsso lunare...Nessuno rideva di questo, e loro non erano certo stregoni ma grandi scienziati che vedevano l'uomo inserito in un equilibrio universale....Poi il positivismo e soprattutto la rivoluzione industriale ha cambiato l'approccio verso la vita e soprattutto il linguaggio, che è fondamentale...Abbiamo avuto molti progressi materiali ma forse abbiamo perso qualcosa di fondamentale...Ma io credo e spero che prima o poi si ritroverà un equilibrio
Grazie Tash per l'approfondimento. Ho capito e su quello che esprimi non ho obiezioni. E' un fatto che (come osserva anche Art) il linguaggio tecnico/scientifico non veicola certi concetti che sono e saranno fondamentali per l'uomo. Ma è anche vero che è solo uno dei linguaggi che definiscono la nostra comunicazione. Esso è nato dalla ricerca di una verità ancora lontanissima, ma ciò che muove l'uomo a questa ricerca è esattamente lo stesso motore che spinge i sensi, i sentimenti, e qualsiasi credo si cerchi. E' un linguaggio che include implicitamente i diritti e le libertà di tutti.
Buongiorno Arturo. Buongiorno Eriot. Vi ringrazio per i vostri interventi, molto apprezzati. La cosa importante per me è essermi spiegato. Aggiungo solo che non ce l'ho né con la tecnica, né con la scienza e tanto meno con la medicina. Il linguaggio rappresenta la dimensione in cui si è. La concezione, la visione che si ha dell'esistenza e oggi c'è una concezione a mio parere nefasta. Il problema nelle cose è sempre l'essere umano e che tipo di utilizzo ne fa e i limiti che si da... e purtroppo non se ne da. Vi auguro una buona giornata.
ciao credo di essere sulla tua lunghezza di pensiero.. scienza e tecnica non avendo anima soddisfano solo la loro razionalita' non si pongono limiti non avendo ne fini ne scopi se non quelli di chi li finanzia ciao un saluto