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Pubblicata il 19/03/2021
Circa alla metà dell’800 venne ad abitare nel mio paese una famiglia genovese molto ricca e di un certo peso. Dopo un po’ fu dato a mio bisnonno il compito di erigere una chiesetta su un monte vicino, in cui seppellire i morti della famiglia.
Mio bisnonno acconsentì e nel contratto fece mettere la clausola che sarebbero stati sepolti lì anche lui e sua moglie a fronte di un congruo sconto sui lavori. Così fu, e lì furono poi sepolti.
Col passare degli anni numerosi altri appartenenti alla famiglia genovese vennero inumati nella chiesetta.

Passano gli anni, si arriva alla seconda guerra mondiale. La famiglia genovese ritorna a Genova, la chiesetta viene abbandonata e va in rovina. Mio padre, negli anni sessanta, ricontatta i proprietari per chiedere di poter esumare i suoi nonni dato che la mia famiglia aveva costruito una cappella nel cimitero del paese. Ma, a parte il disinteresse della famiglia genovese, vi sono altri ostacoli (curia, problemi col comune ecc) e mio padre dopo un po’ lascia perdere.

Negli anni duemila la chiesetta è poco più di un rudere e a me e a mio cugino viene l’idea di chiedere ai genovesi se ce la vendono, in modo da poterla rimettere in piedi e mantenere dignitosa la sepoltura dei bisnonni.
Facciamo fatica a rintracciare i proprietari, poi, un bel giorno riusciamo ad avere un incontro.
Ci riceve, in una villa sul mare, un giovanotto vestito da viveur il quale, molto distrattamente, ascolta la nostra proposta e poi ci congeda così:
“La mia famiglia non ha bisogno di vendere dei morti”.

anche così è la vita.
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Grazie Vir e Genz. Sono d'accordo con voi. L'indifferenza è un male supremo. E poi, come ben si sa, tra essere ricchi ed essere signori c'è di mezzo l'universo.

il 19/03/2021 alle 15:18

Anche così è la gente, molto bello il vostro proposito. Magari quelle persone potrebbero cambiare idea.

il 19/03/2021 alle 17:47

Una storia triste che la dice lunga sul rispetto per i morti...Signori si nasce, è proprio vero

il 19/03/2021 alle 18:32

Grazie Vin e Art.

il 19/03/2021 alle 20:08

Che tristezza! esistono anche queste persone...

il 19/03/2021 alle 21:41