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Utente eliminato
Pubblicata il 16/03/2021
ci sono pesci
lunghi quanto un dito.
nascono
tra le pietre,
dentro nidi di bottiglie
che la quiete di un'onda
sussurra al vento.

vorrei della sete,
la prima goccia.

quando l'alba
crepa di luce
il cielo
e solo ti fermi.
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Piena di immagini prese dalla natura. C'è una serenità che nasce pur nelle difficoltà, messaggi di pace che arrivano, un grande desiderio di purezza che esplode nell'ultima strofa, davvero potente, quando l'alba crepa di luce il cielo e ti fermi abbagliata,forse assorta da tanta bellezza. Anche il titolo è davvero bello e perfettamente in linea. Desiderio d'infinito

il 16/03/2021 alle 23:24

Molto affascinante e toccante nella sua magnificenza!

il 17/03/2021 alle 00:03

Il desiderio dell'incontaminato, della prima luce che ancora non esprime nessuna cattiveria ma soltanto quiete e stupore. Se ci pensi anche la nascita di un bambino trasmette queste sensazioni.

il 17/03/2021 alle 07:04

Almeno un buondì Motta...tu non mangi mai, come si fa, non è possibile andare avanti così, la colazione è il pasto più importante della giornata, non si può lavorare a stomaco vuoto e poi, per giunta, scrivere poesie e leggere libri.

il 17/03/2021 alle 07:43

Davvero una composizione molto speciale Complimenti

il 17/03/2021 alle 07:52

Finissima, come quella sete di prima goccia, che è sempre seta sulle labbra e nell'anima. Un ottimo lavoro.

il 17/03/2021 alle 10:28

Belli gli ultimi versi.

il 17/03/2021 alle 14:05

Bisogna essere dei buoni osservatori per vedere i pesci cosi piccoli ,inteneriscono perché, sono il vero spettacolo della natura. La vita dentro una bottiglia, nonostante sia un rifiuto che inquina. Tutta la poesia mi trasmette serenità, bellezza, vita , la natura, la luce.Complimenti!

il 18/03/2021 alle 15:55

"Vorrei della sete/la prima goccia" :) Che dire... stupenda!

il 07/04/2021 alle 21:33