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Pubblicata il 16/03/2021
Nel mio solito dormiveglia delle cinque associavo la poesia di Hikmet "Alla vita" a mia madre. In una sorta di rivelazione ho compreso una verità: mia madre ha sempre preso sul serio la vita, come fa lo scoiattolo. Era sempre affaccendata in qualcosa di serio, per lei cucinare era una cosa seria, oppure badare ai suoi figli, proteggerli. Non rideva mai a sproposito, e quando si ammalò, la sua espressione era di una donna che prendeva sul serio la malattia.

io sono stato tutto l'opposto: non ha mai preso sul serio la vita, e questo atteggiamento l'ho scontato a caro prezzo. E' un gioco: giocare con un compagno di marachelle sapendo che quel compagno è anche un temibile avversario che, se vuole, ti può fare a pezzi e non avere il minimo senso di colpa.

adesso vado dove lei mi conduce, senza opporre resistenza, con un atteggiamento di amicizia, essendo me stesso. Forse la vita apprezzerà questo tirare i remi in barca? Oppure lo valuterà come un'arrendevolezza di uno che non prende sul serio la vita?

negli ultimi tre versi della poesia di Nazim: "Non crederai alla morte-pur temendola-e la vita peserà di più sulla bilancia. Nazim sorride...mi sorride.
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Assomiglio a tua madre nel prendere "sul serio" le cose. Ma è faticoso e, a volte, non produttivo. Forse la via migliore è quella di mezzo ma non è facile, soprattutto da giovani, capire cosa veramente va preso sul serio e cosa no. Nella vita ho cercato di attenermi il più possibile al detto (molto in voga in certi ambienti) "Per prime non vanno fatte le cose più urgenti, ma le più importanti" ...ma anche qui il discernere non semplice.

il 16/03/2021 alle 12:08

A volte le cose che si fanno per gioco, nel tempo diventano serie e viceversa. Grazie Eriot, per il tuo intervento.

il 16/03/2021 alle 14:14

Forse si può avere un controllo parziale di qualcosa perché ci viene spontaneo...io non lo faccio mai il pisolino post pranzo, mio padre lo faceva sempre, se mi addormento poi sto tutta la serata con la testa rimbambita. Comunque, dovresti mangiare a pranzo, almeno uno spuntino proteico. Ciao 373.

il 16/03/2021 alle 15:43

Interessante questa tua dissertazione sulla vita presa sul serio. Da quello che scrivi , quando parli di tua madre, sembra che prendere sul serio la vita significasse solo doveri e accettazione. Un tempo era la società che lo imponeva, oggi non è più cosi. La vita va presa seriamente dando il giusto peso alle cose e con una buona dose di ottimismo. Saluti.

il 16/03/2021 alle 16:10

Per una sorta dilegge del contrappasso chi ha avuto genitori forti tende a prendere la vita in maniera morbida, come te, ed anche come me...Ci pensa la vita poi a metterti di fronte ai guai, a questo non sfugge nessuno, e direi anche per fortuna, pensa a chi per tutta la vita è stato iperprotetto, anche da se stesso, come potrà stare? Queste tue confessioni stanno diventando il vero momento di socialità del sito, dove ognuno di noi parla un pò di sè...

il 16/03/2021 alle 17:39

Più che confessioni li chiamerei "rivelazioni oniriche del dormiveglia mattutino". Grazie a voi, Ninetta e Arturo, di partecipare a questi momenti di riflessione.

il 16/03/2021 alle 18:18

Non c'è cosa più seria della risata: allontana la morte, ingannandola che non è ancora giunto il nostro momento! Ottima, Vincent

il 17/03/2021 alle 00:16

Condivido Sir, grazie e buongiorno a te.

il 17/03/2021 alle 07:09