Ruscellano i ricordi
fra gli scaffali
dell’ufficio emozioni smarrite.
tutti quei sé
sempre chiusi in cantina
a doppia mandata.
al buio
diffidenti
sofferenti
chiedono spazio
attenzioni.
esperimento a sorpresa
una pausa
per uscire in giardino.
gemono i cardini
della porta del cuore.
escono sorpresi
sguardi confusi
si osservano l’un l’altro
è differente con la luce
timida mente.
sorrisi sparsi a pioggia.
corrono i sé
saltano
a piedi uniti
nelle pozzanghere lasciate
dal temporale emotivo.
cantano i sé
gridano
fanno mille capriole
felici
nella libertà d’un respiro.
un battito di mani.
va bene ragazzi
la ricreazione è finita!
rientrate
in fila indiana.
sospiro corale
dai sé ritrovati
quasi un mugugno.
va bene ragazzi
lo rifaremo
ora tenetevi per mano
insieme
e con la porta socchiusa
il buio farà meno paura.
da: "Baci di luce sfiorano le labbra della malinconia"
© Massimo Apicella 2021