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Pubblicata il 25/03/2003
Appena sceso dal treno, vidi terra
voltati i passi all'indietro piansi di te
non conoscevo la distanza gelida che c'è
tra dirsi addio e ritrovarsi separati
un altro giorno, un'altra notte, un silenzio
che mai si sentiva attorno quando c'eri
è come perdere un attimo e pensarlo
eternamente stretto al corpo senza fremito
è come morire all'improvviso senza avviso
noi ch'eravamo amanti, e ci amavamo
dietro le tende del palcoscenico inventato
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ciao mario,
sentimenti agro-dolci per questo tuo appello a chi se n'è andato... mi piace. bacio

il 25/03/2003 alle 17:10

grazie mi fa piacere quel che scrivi. ribacio

il 25/03/2003 alle 17:18

rendi bene la nostalgia della passione che non hai più tra le tue mani e di grande effetto il finale che racchiude sempre coloro che si amano in un spazio libero quasi immaginario.

Baci Kat

il 25/03/2003 alle 18:45

c'è tempo dell'amore, c'è tempo della tremenda nostalgia, c'è tempo per ricordare: la vita è qui nel dondolìo del tempo. ribaci

il 26/03/2003 alle 13:21

grazie, evidentemente sei veramente dolcedindole..a presto

il 26/03/2003 alle 13:22

meglio sarebbe: le cose che non esistono più, quelle inesistenti mi danno l'idea che non sono mai esistite. grazie, saluti

il 26/03/2003 alle 13:23