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Pubblicata il 07/03/2021
Non parlerò di te
ai calanchi sabbiosi
né all’esangue torrente
in fondo alla valle.
Saranno solo i miei passi
a lasciare sul monte
singole orme di stile antico.

Non griderò il tuo nome
già noto alla roccia
da mille echi scolpita
di grida invecchiate.
Mi guarderanno le cime
ancora e sempre da solo
cullando lo zaino
al suono del sole di maggio.

Ti chiamerò sulla cima,
più bella di sempre
col berretto traverso
che nasconde le trecce
e in mano avrai quella mela
che un giorno mi offristi
insieme al canto delle cicale.
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bello e nostalgico testo, ultima strofa ancora di più...

il 07/03/2021 alle 12:42

Un vero canto d'amore, ricordi di tempi passati e di emozioni condivise.

il 07/03/2021 alle 13:44

Il gesto della mela, mi sembra che tutta la poesia ruoti intorno a quel gesto. Un'ottima composizione.

il 07/03/2021 alle 15:34

Grazie a tutti per i vostri gentili commenti. 373: hai espresso un concetto che mi appartiene: una forma di gelosia dei ricordi...

il 07/03/2021 alle 18:18

Molto bella soprattutto la parte con la mela.

il 10/03/2021 alle 05:40

Grazie Ginni.

il 10/03/2021 alle 10:09

Grazie Deda.

il 01/07/2021 alle 09:13