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Pubblicata il 02/03/2021
ho una corazza di cenere
e tu per me sei come vento
antagonista di venere
motivo e cura del mio pianto
avevo voglia di evadere
tu mi lasciasti un foglio bianco
e sangue caldo per descrivere
le tue movenze col mio canto

le mie braccia son parentesi
tu sei l'inciso
fra le tue labbra c'è un ipotesi di paradiso
coi tuoi capelli neri coprimi dall'improvviso
inverno che mi nega il coglierti
mio fiordaliso

e scuoti i fianchi attorno a un fuoco che non si consuma
tra onde e scogli le tue lacrime si fanno schiuma

sulle tue dita il tuo piacere scorre come ambrosia
mentre ti sento sospirare dietro porta chiusa
e lancia fulmini dagl'occhi Sekhemet furiosa
tu che punisci poi redimi misericordiosa
e si felina nel tuo agguato che d'artigli e fusa
perchè m'immoli alla tua causa come preda nuda
e fatti luna in questa notte fredda e tenebrosa
e fatti stella per guidarmi con la scia tua misteriosa

nel volo tuo di mariposa

ho una corazza di cenere
e tu per me sei come vento
antagonista di Venere
motivo e cura del mio pianto
avevo voglia di evadere
tu mi lasciasti un foglio bianco
e sangue caldo per descrivere
l' apocalisse del tuo canto canto

ho una corazza di cenere
e tu per me sei come vento
antagonista di venere
motivo e cura del mio pianto
avevo voglia di evadere
tu mi lasciasti un foglio bianco
e sangue caldo per descrivere
le tue movenze col mio canto

ferite d'oro
arte Kintsugi
vele stracciate
tu le ricuci
vado in frantumi
mille schegge come lame
sei l'Aragami
dimmi chi sarò domani

ferite d'oro
arte kintsugi
ho cicatrici
tu le curi con i baci
vado in frantumi
ali sporche di catrame
tu mi conduci
alla speranza dopo l'amen

e se c'è ancora una domenica passiamola sdraiati al sole
come non ci fosse un lunedì rimani qui con me
intrecciati come vimini
poi stingimi fino a lasciare lividi
fino a scordare i limiti
ma vivimi
rapiscimi mi perdo come i petali dei glicini
raccoglimi dal vento così che diventi pot-pourri
di attimi libidici
stupiscimi e consumami
finchè la notte non verrà divirdeci

le mie braccia son parentesi
tu sei l'inciso
fra le tue labbra c'è un ipotesi di paradiso
coi tuoi capelli neri coprimi dall'improvviso
inverno che mi nega il coglierti
mio fiordaliso

ho una corazza di cenere
e tu per me sei come vento
antagonista di Venere
motivo e cura del mio pianto
avevo voglia di evadere
tu mi lasciasti un foglio bianco
e sangue caldo per descrivere
le tue movenze col mio canto

e le mie braccia son parentesi
tu sei l'inciso
fra le tue labbra c'è un ipotesi di paradiso
coi tuoi capelli neri coprimi dall'improvviso
inverno che mi nega il coglierti
mio fiordaliso

e scuoti i fianchi attorno a un fuoco che non si consuma
tra onde e scogli le tue lacrime si fanno schiuma
sulle tue dita il tuo piacere scorre come ambrosia
perchè ti senta sospirare dietro porta chiusa
e lancia fulmini dagl'occhi Sekhemet furiosa
e fatti luna in questa notte fredda e tenebrosa
e si felina nel tuo agguato che di artigli e fusa
perchè m'immoli alla tua causa come preda nuda
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