...Caro Eriot in questo periodo di vacche magre che siano più le bianche o vicerversa probabilmente ai media non interessa...però a me interessa di sapere perché il Matematico ha proposto quell' approfondimento...
ti dico subito che parteggio per il filosofo, ovviamente a prescindere...noto un omissione, manca il poeta. Avrebbe sicuramente detto la mucca non è la mucca, ma il simbolo della natura che tutti sfama...
Grazioso racconto, Eriot! Io, lo chiederei al Macchinista del Treno che percorre spesso quella tratta!
Rom, si tratta di una piccola parabola che contiene un messaggio per chi cerca una qualche verità adottando la maggior logica possibile: porre attenzione al pericolo di inferire un deduzione da un'osservazione, senza aver valutato cosa veramente può garantire questa osservazione.
Art, sì il poeta manca, ma è ovvio che l'estensore aveva altri fini... e il poeta forse avrebbe osservato che speculare sul colore delle mucche non aveva alcun peso al confronto con la bellezza che tutto ciò conteneva.
Sir, il macchinista è la Natura, che non risponde mai e lascia a noi la scelta sia delle domande sia delle risposte.
Caro Eriot, mio nipote fa il macchinista di treni, in Svizzera, e mi manda foto e video di interminabili pascoli!
Credo che ogniuno di loro abbia ragione...i ragionamenti sono validi tutti e tre...
L'affermazione attribuita al matematico è chiaramente presunta e mette in evidenza il grado di considerazione, che l'estensore del racconto ha nei riguardi dei matematici. Se posso dire, mi sembra che si siano invertite le affermazioni del filosofo e del matematico. Il poeta ,forse, si sarebbe soffermato sul contadino o sulle rotaie della ferrovia.
Bell’inghippo. Leggendo ho la sensazione che il matematico con il suo ragionamento di logica e probabilità annienti quello degli altri due. E diventa anche saggio più del filosofo. Ciao Eriot
Grazie 373, Gabri, mitri. Certo, è una parabola, la sua aderenza alla realtà è praticamente inesistente: è il messaggio che conta. Mitri, dici bene, si vede che l'estensore parteggia per i matematici, e l'ultima affermazione starebbe bene anche in bocca al filosofo (naturalmente il matematico ci farebbe la figura dell'incompetente, cosa che invece non fa il filosofo). Dimenticavo: il poeta manco le vedeva le mucche con il suo tablet sintonizzato su PH...
Grazie mark. La logica del matematico è chiaramente portata al parossismo perché non ci risulta che esistano mucche bianche da una parte e nere dall'altra, ma proprio qui sta il messaggio: per fare un'affermazione (in matematica) è legge che si debba avere la certezza assoluta e incontrovertibile che sia vera, altrimenti si fa filosofia, dove l'affermazione, pur se ritenuta vera da chi la esprime, non è vincolata da questa legge. In matematica, se questa certezza "assoluta" non c'è, si parla di "congettura".
Quale sarebbe la mia affermazione? "Se non ci fosse quella mucca nera, tutto quel bianco mi farebbe girar la testa.
Nell'Alabama anni '50 la mucca nera avrebbe tentato di prendere il treno al volo...
Punto di vista ingegneristmico-filosofico-matematico-poetico del bovino: - Che dici Pezzata, dobbiamo preoccuparci?- Lella non smise di ruminare, volse lo sguardo al treno e rassicurò: - Tranquilla, li conosco, sino a che chiacchierano non abbiamo nulla da temere, prima che si trovino in sintonia su qualcosa e ci comincino a vedere come bistecche, saremo già da tempo negli alti pascoli...-
Grazie Ben e arlette, con un pizzico di arguta ironia avete trovato nella paraboletta concreti agganci alla vita reale.