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Pubblicata il 24/02/2021
La musica singhiozza strane lingue,
e d'improvviso la Luna si fa diva
dell'abisso notturno, cornice dorata
di un quadro antico e senza fine.

e singhiozza anche il tuo nome
fra le chiazze argentee della reggia
che con i tuoi sospiri ho costruito.
quanto t'amo! E tu navighi sonni

dei più docili di tutta la corrente
marina, di tutti i venti che senti
sui golfi; non un accenno al mio.

il mio sonno ch'è breve da quando
il tuo ansimar mi pare lontano.
nessuna campana d'addio, amore?
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bella

il 24/02/2021 alle 07:11

grazie Arturo!

il 24/02/2021 alle 07:49

Bellissima

il 24/02/2021 alle 09:31

molte grazie Renato

il 24/02/2021 alle 21:33