PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 16/02/2021
Non si è mai visto uno scrittore impiegato in un lavoro fisico né tantomeno un poeta o un filosofo, un artista o un musicista. Questo perché il lavoro è un peso così grande che impegna per più di un terzo della giornata la maggior parte degli uomini e non rende possibile esprimere compiutamente e liberamente capacità, attitudini e talento.

in “Parerga e Paralipomena” Schopenhauer scrive: “La grande maggioranza degli esseri umani deve, per forza, soggiacere al pesante lavoro fisico, che è assolutamente indispensabile per soddisfare gli infiniti bisogni di tutto il genere umano: non soltanto questo lavoro non lascia tempo per la cultura, per istruirsi, per riflettere; ma anzi, a causa dell’antagonismo irriducibile fra irritabilità e sensibilità, il soverchio ed estenuante lavoro fisico ottunde lo spirito, lo appesantisce, lo rende goffo e maldestro e incapace perciò di cogliere altre relazioni all’infuori di quelle del tutto semplici e palpabili.”
  • Attualmente 3/5 meriti.
3,0/5 meriti (3 voti)

Qualcuno diceva,rubare il tempo agli Umani e' come renderli schiavi del tempo stesso,Osservazione condivisa anche se ci sono sempre le Eccezioni

il 17/02/2021 alle 09:16

Occorre essere fortunati nella scelta del lavoro, se si azzecca la giusta direzione, per poterlo svolgere con passione, il lavoro è la gioia che nobilita l'uomo e le offre tutte le possibilità di poter mandare avanti agiatamente la famiglia, e cosa vuoi di più dalla vita, io ho fatto l'infermiere, e trovo anche il tempo di scrivere qualcosa mai sentito penalizzato, scusami se non mi trovo in sintonia, ciao

il 17/02/2021 alle 09:44

Grazie dei commenti. Faccio solo una breve digressione perché il tema è uno dei più complessi della storia umana. Molti schiavi sono felici di ciò che fanno perché non conoscono altro se non regole e convenzioni imposte dalla società: devi studiare, devi lavorare, devi procreare, il tutto nel nome di dio. Les jeux sont faits, rien ne va plus!

il 17/02/2021 alle 12:25

A volte il lavoro arricchisce le capacità artistiche, 2 esempi su tutti: Pessoa e Kafka, forse avranno sofferto di più, ma per certo il lavoro ha forse arricchito la loro vita e la possibilità di vederne i dettagli

il 17/02/2021 alle 12:56

arturo, dipende dal lavoro. Hai fatto l'esempio di due impiegati che avrebbero fatto a meno del lavoro se avessero potuto. Se il lavoro nobilitasse davvero, re e regine lavorerebbero in fabbrica. ;-)

il 17/02/2021 alle 16:44