mi ricordo
di un faro e di una luce
e del vento
che portava le voci di una città.
mi ricordo
di un amore fatto di sguardi
dove ogni gesto
aveva lo stesso volto.
mi ricordo
del dolore che adombrava quella stanza anonima
e di un segno atteso tra le dita della notte.
mi ricordo di un sorriso
e di una lacrima che solcava i tuoi anni
baciando le rughe del tempo.
mi ricordo di un sogno
e di un fiume di speranze
che scorreva nelle mie vene.
mi ricordo di te che stringevi la mia mano
per non lasciarmi andare via,
e mi ricordo dell’alba, dell’oro della sera
quando il cielo chiudeva le sue imposte
sui nostri sogni
racchiusi in uno scrigno di cristallo.