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Pubblicata il 17/01/2021
Sono un pesce rosso
e più non ne posso
di strusciare il naso
attorno a questo vaso,
ché il mondo è più vario
fuori da quest'acquario.
In questa sfera di cristallo
lo vedo ben il mio futuro,
che non sarà di certo duro
ma nemmeno tanto da sballo.
Basterebbe qualche buona goccia
a far tracimare questa boccia,
per una bella evasione
da questa vostra "televisione".
Non sarà la libertà
che mi (s)opprimerà.
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Ciao, Genziana. Beh, questione di punti di vista, abitudidini e aspettative. Scrissi questa poesiola una quindicina d'anni fa vedendo in un ristorante il classico pesce rosso nella sua ampolla. Mi fece pena, non sopporto gli animali in cattività. L'averla pubblicata adesso le da anche un senso più esteso.

il 17/01/2021 alle 18:50

Errata corrige: *abitudini.

il 17/01/2021 alle 18:52

Caro Benito, prima di diventare vegetariano facevo pesca subacquea; da un decennio ho le stesse tue sensazioni! Proprio due mesi fa, alla Martinica vi era un acquario colmo di granchi giganti ed astici vivi: ebbene, mi veniva di liberarli, gettandoli in mare.

il 17/01/2021 alle 20:40

Ciao, Morris. Mia moglie, sensibile, divenne vegetariana per solidarietà dopo aver visto un documentario di Brigitte Bardot sulla macellazione. Circa i crostacei che hai citato, non parliamo poi dell'atroce sistema di cuocere le aragoste vive.

il 17/01/2021 alle 22:19