Ciao, Genziana. Beh, questione di punti di vista, abitudidini e aspettative. Scrissi questa poesiola una quindicina d'anni fa vedendo in un ristorante il classico pesce rosso nella sua ampolla. Mi fece pena, non sopporto gli animali in cattività. L'averla pubblicata adesso le da anche un senso più esteso.
Caro Benito, prima di diventare vegetariano facevo pesca subacquea; da un decennio ho le stesse tue sensazioni! Proprio due mesi fa, alla Martinica vi era un acquario colmo di granchi giganti ed astici vivi: ebbene, mi veniva di liberarli, gettandoli in mare.
Ciao, Morris. Mia moglie, sensibile, divenne vegetariana per solidarietà dopo aver visto un documentario di Brigitte Bardot sulla macellazione. Circa i crostacei che hai citato, non parliamo poi dell'atroce sistema di cuocere le aragoste vive.