Polvere, quanta polvere ha la terra
soffia, s'infuoca, mangia e brucia
la senti, al respiro e al sospiro, arida
come scorza di cuore nell'allibito lembo
Stanotte ho sentito l'urlo della polvere
veniva come treno dal deserto nella notte
era rombo, o tuono, o ferraglia di occhi
martellante ora, fuliggine di sabbia, oro
era natura morta, apice dell'inverno
in questa primavera che non conosce tregue
ho pensato a te, tappandomi la bocca
a te e ai tuoi orecchini d'ambra, al fuoco
del nostro amore, ricoperto da un velo
ora che la tempesta sta all'angolo di noi