Tra gli occhi e l'anima c'è una barriera, a volte succede che questa barriera la lasci passare sotto forma di lacrime.
prima dell'alba ho sognato di camminare s'una strada buia. Su quella strada buia c'era Virna Lisi che si avvicinava e mi abbracciava di un abbraccio caldo, familiare, confortante.
quell'abbraccio ha influito sulla barriera degli occhi: mi son svegliato e il pianto è uscito come da un rubinetto aperto, non capivo perché ma, dopo moltissimo tempo che non lo facevo, stavo piangendo. L'anima s'era stancata di starsene dietro la barriera degli occhi e adesso defluiva libera.
poi ho cominciato a pensare al valore di un abbraccio o di una carezza, al rancore e a tutto ciò che possa impedire questi gesti. Ci sono abbracci e carezze che si vorrebbero dare, ma qualcosa ce lo impedisce, dietro le maschere che indossiamo c'è molto autolesionismo e anche altro.
ricordo un giorno che il mio fratello maggiore era venuto dall'estero, ricordo che poggiai la mano sulla sua spalla, riesco a sentire ancora il suo fastidio, il suo egoismo, la sua chiusura.
una sera, al capezzale di mia sorella, avrei voluto abbracciarla, avrei voluto farle sentire la mia vicinanza, ma qualcosa me lo impediva, una forza sovrumana. Pensai a tutto questo, mentre l'anima sotto forma di lacrime, usciva dai miei occhi in un modo assolutamente naturale, come l'acqua sgorga da una sorgente.
- Attualmente 3.5/5 meriti.
3,5/5 meriti (4 voti)