Io sono la storia
di un anno come tanti
in cui tu sarai un eroe:
uno fra milioni senza nome
e il tuo sangue scriverà
pagine or bianche del futuro…
e ora se lì
con il fucile in mano
mentre la nebbia ti avvolge
e con gli occhi sbarrati
e attenti cerchi qualcosa
qualcuno – ma sei solo.
Non ti arrendi e ti volti
Disperato ansimando
ma in parte a te
solo corpi straziati
gettati nel fango.
Ad un tratto
odi una voce laggiù
in fondo e dai fuoco.
Un grido di dolore
poi il silenzio.
Senti solo il tonfo
del tuo cuore
impaurito diventare
sempre più forte.
Lasci cadere a terra
quel fucile maledetto
alzi lo sguardo illacrimato
al cielo e disperato
innalzi il tuo grido:
Perché mio Dio!!!