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Pubblicata il 09/12/2020
Basta. E' da un po' che ci penso.
sono proprio stufo di questa maledetta situazione.
nessuno che ti degni mai di uno sguardo, che si interessi a te.
pronto a sposarsi tutti i tuoi problemi e i tuoi bisogni.
nessuno.
eppure mi sto impegnando con tutto me stesso.
tutto il mio corpo esprime al meglio la sensazione di disagio che provo e che mi ha portato fin qui, su questo marciapiede sozzo e scomodo,
nei pressi della piazza del paese.
raggiunto a caro prezzo, tra patimenti e sofferenze.
non so quanti di voi avrebbero avuto la forza di fare questo,
e non so quanti altri hanno patito le disgrazie capitate al sottoscritto. Poco importa.
ora sono diventato più egoista di un tempo.
voglio esclusivamente pensare a me stesso,
colpevolizzando il mondo intero come responsabile del mio destino.
oh sì, avevo una casa dove stare.
una famiglia e tutte le agevolazioni e i pensieri che questo comporta.
una discreta salute, se escludiamo gli acciacchi che la mia venerabile età ha elargito a piene mani, e un buon rapporto di vicinato grazie al quale ero apprezzato e rispettato.
"Già... ma guarda come sei conciato ora", sentenzia la mia vocina interiore, la mia cara amica coscienza,
che mi fa sentire immediatamente inadeguato, sporco, inutile.
io che alla vita ho dato tanto. Tutto.
e dalla stessa vita dimenticato.
ma piangerci sopra non serve a niente e a nessuno, tantomeno a me. Così mi faccio coraggio e seduto sul marciapiede sorrido, con gli occhi lucidi e la gola secca, ad ogni passante che passando - appunto - mi saluta con un sorriso o al massimo mi rivolge due parole di conforto.
un giorno di questi li mordo, così saranno costretti ad accorgersi di me.
che vita da cani.
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Parole tue ..."non vale piangersi addosso"...per dare soddisfazioni a chi non conosce rispetto ... guardarti con occhi diversi se vuoi ritrovare per te l'amore perso...

il 09/12/2020 alle 21:11