sicuramente il dolore "asciuga" e toglie molto di superfluo, quando è profondo come tu dici e non sofferenza dell' ego, per cui si, concetto profondo espresso con belle parole
Sarà come l'oro fuso nel crogiolo. Profondamente bella, Eriot
Perchè il più profondo dolore del corpo o dello spirito lo accosti alla purezza divina? A me sembra esattamente il contrario...purtuttavia mi sembra un ragionamento stimolante.
Grazie amici. Capisco Vincent, in effetti sembra proprio così, ma la risposta l'ha già data Arturo. Credo che nulla sia più puro del dolore vero, se per purezza si intende qualcosa di essenziale e incontaminato. La purezza si associa a qualcosa di positivo, ma essa può appartenere a entità anche avverse al nostro vivere (secondo me, naturalmente).
La tua poesia mi ha portato a rivedere il capolavoro di Bergman "sussurri e grida": forse la purezza non esiste, non è neanche il superamento del dolore, forse la purezza è l'occhio che osserva il dolore e ne prova compassione.
Direbbe un buon alchimista :solo elevando lo spirito puoi raggiungere la purezza (ma non ti sara' facile visto la strada da percorrere),ma sopratutto anche il male sfoggia purezza per raggiungere i suoi scopi e qui mi riallaccio alle entita' diverse citate da te