spietata e sincera riflessione, devo dire che anch'io con l'età ho messo da parte tutti i sogni di gloria, eppure abbiamo un nocciolo duro che non si è scalfito, è vero, il mondo ha levigato l'esterno e forse ci ha scarnificato, emerge l'essenziale, la domanda delle domande della nostra gioventù, chi sono, che ci faccio qui? Ma da giovani avevamo il futuro davanti, e tante speranze, ora abbiamo solo la domanda, che ci guarda tutti i giorni...piaciuta questa tua
Grazie Arturo e grazie mitri: la sincerità traspare anche da una semplice riflessione come questa.
Piacevole il tuo testo, in esso mi sono vista anchì'o...quello che allora ero purtroppo, non lo volevo io che , amavo fantasticare , volare, saper scrivere , cantare ... ma, troppi "padroni " mi hanno tarpato le ali e a mala pena sono riuscita un unico desiderio a realizzare ... quello di poter scrivere i miei pensieri...apprezzo molto il tuo scritto mi hai dato la possibilità di dirti chi sono io... Gabriela.
Grazie Gabriela, mi fa piacere che una breve riflessione sia stata apprezzata e condivisa.