Ti guardo immersa in me stessa,
aria di cioccolata si diffonde,
appiccicosa,
colla,
silicone.
File di perline percorrono la mia vita,
attimi,
istanti,
paure,
eternità.
Dove sei?
Chi sono?
Cerco di me,
no.
Cerco te!
L’animo sconvolto di ogni istante senza te,
non mi da pace,
tregua mai.
La madre del nostro amore è morta!
Io sono deceduta!
E’ tutto teatro,
atti,scene,
io vivo per ciò che scopro,
per l’attimo che avrò,
di averti non ho più voglia,
di cercarti non mi importa.
Senza te sto già meglio,
l’averti accanto mi dilaniava,
violentava selvaggiamente.
Pensare che lo credevo amare.
Il sole tramonta,
ho sonno,
ma non dormirò,
è presto,
uscirò stasera,
correrò per locali alla ricerca di nessuno.
Ho sbagliato a negarti,
perché ti ho legato semplicemente di più,
ma tra mille ricordi volerai,
come foglie tra il maestrale invernale,
volteggerai nel mio animo,
forse,ti sei già deposto tra le piaghe del mio dolore.
Non ho voglia di tornare a casa,
di spogliarmi,
il letto,
vado a guardare il mare,
sola,
ascoltando attimi mai prima sentiti.
Vedo il sole nascere per me,
avvolta nei miei anni salgo in auto.