PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 04/10/2020
Deambula, incidi,
figlia del tormento,
incidi, e risvegliati.

le tue icone hanno
lo stesso sapore.

ma deambuli, incidi,
e ti risvegli.

sicché, lontano
un Sole tornerà
a sorgere.

fra le rocce eterne,
malleate dalle
grandini, voraci

le orme calpestate
ammorbano l’etere
di tediosità.

e tu deambuli, incidi,
le stesse parole
di precario dolore.

quante statue mute,
e copie di manichini.

ammutoliscono pure
i venti direzionati
a terre lontane

adirate.
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