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Pubblicata il 16/08/2020
Il suo corpo giaceva a terra, esanime,
sommerso da un'infinità di lastre;
pesante e impotente, come le sue parole
forse mai pronunciate, in un torbido
torrente di pioggia rovente, cocente.

pioggia, se m'ascolti, ricopri questi brandelli
di corpo oramai senza vita, svigoriti,
implodi impercettibilmente fra questa gente,
i milioni danzano in preda ad una guerra
di parole. Pioggia rovente, pioggia sempre.

e se le mie parole sono vere, fate irruzione
in questo scrigno carico di pensieri
mai stati contestati, liberate il drago
dal suo sonno primordiale; e la pioggia
continuerà a battere rovente su di noi.

pioggia rovente, sulle nostre teste artiche,
flemmatiche e glaciali, oltre misura;
disfate questa poca empatia impastata
alla nostra stucchevole ipocrisia, dateci
il calore di un giorno celato, dal frutto proibito.
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