Albatros reale
soggiace in acque profonde
beffato dal suo stesso destino
mangiato da un pesce piccolino.
Guarda con i suoi occhi variopinti
le ali che di cemento son cosparse
e piange e piange e piange.
Urla il suo nome ai pesci
che carnivori
sono arrivati al suo cuore.
Piange e si dispera
non per lui ma per la sua amata
che con angoscia a casa l'aspetta.
Piange e piange e piange
ed i suoi piccoli non vedrà più.
Natura è inganno.