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Utente eliminato
Pubblicata il 14/10/2001
Chiudo gli occhi. Di fronte a me, la finestra che innonda di luce le mie palbebre, sottili.
Nell'aria una canzone malinconica, troppo corta per il mio stato d'animo... riavvolgo.
Dietro lo sguardo chiuso, vedo le sue mani che danzano, il profilo dello zigomo così morbido e le sopracciglia appena accennate, nascoste dia capelli neri, lucidi di seta.
Anch'io, scoglio freddo tra gli impetuosi flutti del mare, ho bisogno di essere amato.
Come scorrono le note... veloci.
Tempesta emozionale, il petto mi esplode anche se, cerco di trattenerlo con le mani.
Pausa, cambio canzone; traccia 6... l'ultima. Riallaccio la cerniera della felpa, fa freddo.
Vorrei prenderle la mano ed accarezzarle le unghie smaltate di nero, per specchiarmi sulla loro superficie e sbirciare l'immagine che esse(ella), hanno di me.
Poi deciderò, se ritrarmi nella mia vergogna, o rimanere...
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Perchè l'hai messa tra "cazzate"??? E' un pò sciocco da perte tua....

il 30/10/2001 alle 16:01

...non è per nulla una poesia da mettere tra le cazzate, a mio parere è una delle più belle poesie d'amore lette quì sopra......

il 03/12/2001 alle 16:48