Anno 1994, al Giardino Inglese di Palermo
"Guarda Tommy, chi ci sta passando accanto..."
"Non ci posso credere, è Antonello Venditti, com'è invecchiato...sapessi questa gente dello spettacolo come scassa, mia sorella è capitata ad una cena dove c'era Guia Jelo e non finiva più di mangiare"
"Guja Jelo, quella del film "le buttane"? Sì, mi piace come recita"
"Senti Vincè, come te la passi nella nuova casa con i nuovi inquilini?"
"Male. Sono due figli di papà e uno di loro ha anche il cellulare, è incredibile. Sta ore ed ore attaccato a parlare con sua madre che gli spiega come deve comportarsi al primo esame di diritto. Poi la zzita è un'antipatica tutta perfettina che me la ritrovo sempre in casa. Una matricola col cellulare, ti rendi conto tommy?...e ha pure la macchina, una Polo nuova e un dalmata che sembra un assatanato. La sera se non si mangia pizza non è contento, una pizza familiare che costa un botto e poi sai che fanno? La schifiano tutta e la buttano nel lavello della cucina...e io pago."
"Il cellulare? Roba da pazzi...a proposito, ti dovevo dire che sta arrivando una novità informatica che comunicheremo con tutto il mondo in pochi secondi, si chiama..."
"Sì, l'ho sentito dire, si chiama internet, in America già c'è"
"Vincè, ma tu ci hai pensato che farai nel futuro? Io sono avviato nella fotografia, anzi quando accumulo qualche soldino mi comprerò una Leica professionale"
"Non mi fare queste domande perchè attualmente non so un cazzo, questi studi mi stanno prosciugando di tutta la linfa vitale, sono esauritissimo, dopo la laurea penso di venire a Milano, chissà se questo nuovo politico che promette un milione di posti di lavoro manterrà la promessa, sembra una brava persona, giovane e sensibile come si chiama? Silvio Bernasconi? Non vedo l'ora che le vecchie cariatidi vadano in pensione"
"Berlusconi, sì anche a me piace, con lui sarà la fine dei raccomandati"
"Tommy, non vedo l'ora di entrare nel nuovo millennio, questi anni Novanta sono terribili, guarda che consumismo, è uno schifo, la mafia...la gente che fa la fila per gli orologini di plastica, e i pazzi in questa città, ne vogliamo parlare? L'altro giorno sul 108 un tipo mi si avvicina che voleva soldi al che mi sono allontanato e sono sceso dall'autobus. Non ci crederai, lui mi ha seguito e mi voleva ammazzare, mi sono rifugiato in un negozio di ferramenta e lui ancora a minacciarmi che voleva spararmi in testa"
"roba da pazzi"
"e senti...sono andato a studiare a casa di una ragazza che abitava a "Città giardino", una villa che non ti dico, e lei mostrando con orgoglio il suo swatch introvabile mi dice che la madre glielo ha scovato a Parigi. Questa viene in facoltà con la Passat e io come un cornuto ad aspettare il 38 che non passa mai, ci faccio le filinie ad aspettare quel bastardo di autobus"
"senti Vincè, ce la prendiamo una cremolata? la fanno qui a due passi...e poi c'è un concerto a Villa Trabia"
"ma dico, sei impazzitto anche tu? la cremolata costa seimila lire e io sono rimasto senza soldi...vabbè, vada per il concerto a villa Trabia".