L'anfratto di pietra
dal manto vermiglio
dall'acque esplodendo lambisce le nubi,
dal ventre s'inerpican
cercando un appiglio,
passaggi, formando varie strutture.
Innumerevoli gabbiani
ti fan da corona,
a tratti s'innalzano, poi ridiscendono,
nei becchi le prede
merce del mare.
Scogli che ho sempre nel cuore,
se mi dilungo ad andare,
risento accorato un accordo
la dolce risacca del mare.