PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 29/02/2020
Il furore dei giorni passati e l’amore, il lavoro,
l’hai stretti nel pugno davanti a Villa Serena.
La valigia è leggera a confronto della memoria
mentre guardi la casa nel dubbio se mai
potrà contenere il bagaglio di un’esistenza.

Tua figlia e il suo uomo, pupazzi a grandezza reale,
nocche bianche, occhi inquieti e motore acceso.
Andate ragazzi io starò bene, con me porto Luisa,
con lei sarò ogni notte e ci sarai anche tu bimbetta curiosa.

E quando vivrò un furore di altra natura
imparerò il tressette, mi metterò in fila al sole,
aspettando le feste con il panettone.
E poi sbircerò l’ultima luce del corridoio sperando
che il sonno arrivi, e se non mi sveglio chi se ne importa.
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Risolutezza, perchè la vita va presa di petto...questo, mi sembra, il messaggio che trasmette la poesia...cinque calamai.

il 29/02/2020 alle 19:05

Sai Vincent, abito vicino a una casa di riposo e questa scena l'ho vista molte volte. E tutte le volte, anche senza volerlo, mi sento dentro alla persona che ha la valigia in mano. E ogni volta è una sofferenza. Nulla in confronto a quella della persona, ma sempre, dico sempre, provo una stretta al cuore. Non so, forse un giorno, vicino o lontano, ci sarò io con la valigia in mano, ma sarò pronto, in qualche modo rivivrò un momento già vissuto.

il 29/02/2020 alle 22:20

Finire in una casa di riposo è l'ultima cosa che mi auguro ma, come giustamente dice tu Eriot, bisogna essere pronti a tutto! Complimenti, ciao

il 01/03/2020 alle 08:55

Marcello Mastroianni recitò un quasi monologo superlativo su questo tema. Non so di chi fosse il testo.

il 01/03/2020 alle 22:58

Se pur parole tristi contegono in esse la vergogna del mondo moderno,ma nello stesso tempo ce' la forza di non arrendersi,un applauso per te clap clap clap

il 03/03/2020 alle 12:07

Grazie Lara, Genz, Ben e gpaol

il 03/03/2020 alle 12:24