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Pubblicata il 02/03/2003
NOTTE VICINA

Una notte, volevo dipingere una notte, e inseguivo l’idea in quel silenzio che poteva essere solo di una notte, muovevo nell’aria i tratti della notte mi dicevo: - ti dipingo una notte vicina

Accorcerò le mostruose distanze dipingendo la tua notte vicina: ventitré stelle sullo sfondo di un blu che sembra nero, in silenzio, sotto, tratti di terra che salgono verso quelle luci nel cielo.

Camminavo per una via lasciando dietro i miei passi, lampioni a tre luci che disturbavano il buio della tua notte vicina, mi sforzavo di sbiadire quel rosso a tre luci, per sentire di più la tua notte vicina.

Mi dicevo : -ti dipingo una notte vicina, saprò esserci nella tua notte anche se questa notte non hai chiamato.

Vagherò ancora tra quei lampioni a tre luci, inseguirò ancora l’idea in quel silenzio e poi un giorno la vedrai : ventitré stelle sullo sfondo, non saprai mai quanti passi mi e’ costata quella notte vicina.
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