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Pubblicata il 05/01/2020
Dammi un cuore di marzapane che si possa sbriciolare a dismisura
nutrimi il petto di una fame che romba 
una fame che rompa 
la sua natura di fine
e doni senza finire mai
e scaldi senza spegnersi mai
la mia fiamma
non vorrebbe ma
trema come un ventre in una danza
come suono, sui muri della stanza
che vibrano 
senza fermarsi mai 

dammi un cuore di marzapane, una faccia di sale, l'amore del sole e zero parole

non saprei come comunicare con te se non spoglia 
se non per voglia d'incontro, di te
e allora
dammi un cuore di marzapane che si possa regalare un po' a chiunque 
senza lasciarmi quel vuoto che succhia al suo posto
quel sangue che mi sfugge dal polso

chi mi tocca mi rimuove
ed ho paura del mio traditore ardore che mi spinge
e poi scompare
così che di quel cuore non ho più niente da dare
e non ne rimane più per me.

dovrei allora trovare un modo 
di donarmi senza vendermi, 
di regalarmi senza esaurirmi 
ma rimanere comunque autentica
donare comunque me
dammi allora un cuore di marzapane
che si autogeneri a dismisura
che non lasci il vuoto nella mia natura
ma che proliferi di voglia
d'incontro reale
senza più farmi questo male viscerale di tomba
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Amara ed intensa. Complimenti

il 06/01/2020 alle 04:47