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Pubblicata il 04/01/2020
elogio allo sguardo fulmineo
al rubare di soppiatto un dito
un unico specifico particolare
e poi affogare
senza prendere fiato
elogio lo sguardo sfuggito
che rapido, rapito, strappa qualche flebile strato cutaneo
che avido, mangia ingurgitando pori e dettagli, ne fa un miscuglio sotterraneo
che si dispiega poi come ventagli
nella memoria
che si compone di tagli
e cuciture fragili, ragli
i miei occhi, così fugaci,
tagliuzzano la storia e ne fanno
fiocco di neve
ne fanno un ritaglio dettagliato
un ricordo breve
che poi si incolla instantaneo
ma non regge
il mio sguardo fugge
e raccoglie come fosse un ladro per i campi
rubo i frutti degli altri
con velocità da furetto
sono un negletto ladro di fretta
rubo senza avere una retta
a cui affidarmi
una meta da impuntarmi
una volta a cui rifarmi
elogio allo sguardo fulmineo
a rubare di soppiatto un fino
sorriso
alle cose
ai musi..

e non la smetto di rubarvi gli sguardi
di rapirvi i coraggi e le paure
le vostre avventure sono le mie
le nostre
in questa tela di ragno
lo sbaglio è la mia realtà.
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Che dire, ti acchiappa come una ragnatela ben tessuta.

il 04/01/2020 alle 18:40