S'affaccia a Ponte Milvio
della vita sua a un bivio.
fissa pensierosa il Tevere
che scorre in acque severe...
a portare con sé i suicidi
e le vecchie carampane.
s'affascina del fiume in piena
l'insano sacrificio non la frena.
lancia la borsetta e le scarpe rotte
urla il suo coraggio nella notte.
poi si lascia cullare a picco
nell'acqua gelida, grida, mi ci ficco.
la gente la crede na pantegana
e ride che sbatte qual campana.
poi s'allontana e finge il pianto
non serve a nulla è un coro pieno...
per na lei che schifò anche il Santo.
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