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Pubblicata il 21/11/2019
il forno

un altro giorno è andato
in un fiato d'ombra.
anche oggi abbiamo respirato
la cenere di questo forno
di anime, pane, carne e sangue.
un altro starnuto, un altro sorriso,
un'altra pagina, un'altra scopata,
un altro saluto, un'altra giornata.
non mi insegneranno nelle scuole
e ne sono felice:
un salice non si mostra,
si scopre o ci ricopre.
sarò per loro una bottiglia d'acqua
dopo una gran sbornia,
una sigaretta fumata di nascosto,
sarò il mosto dei loro piedi.
la vita non si insegna,
la si incassa, come un pugno...
è solo un cassone di legno ancora vuoto
e un fosso profondo
come un abisso infinito,
è un dito nel naso,
uno teschio che ride,
euclide, Gorgia, Cristo,
lavoro, soldi, famiglia,
una biglia, Boldi, oro,
un coro di urla disperate.
insegnerei a loro
quel che avrei voluto sapere
di questo anacoluto dell'eternità,
di questa velleità di denti.
fottitene, è tutta una bugia, tutto.
e’ un rutto insaziabile, anche se
ti dicono che è armonioso come
l'abile Mozart.
fottitene, è tutta una bugia,
è una magia finché
non scopri il trucco,
è un buco irreparabile
finché non impari come usare
lo stucco, fiuto per gli affari.
fottitene, ti dicono che è eterna
ma è come uno sputo nell'oceano.
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bravo intensa, un bel dialogo a chi legge :-)

il 22/11/2019 alle 12:12