E sono arrivato
finalmente al punto
da dove non si può tornare.
il treno è ripartito
lasciando lo straccio
della mia faccia sul cemento.
e non vedo più
nulla nello specchio
del tabaccaio senza pretese.
il cartello indica
l’uscita ma non vi è
alcuna strada da percorrere.
e io rimango
fermo
aspettando
un Amore
che non è mai nato
una voce
che non è mai udita
un calore
che non ha mai scaldato.
e il freddo
si il freddo
penetra nelle mani
finalmente
nei Pugni chiusi
nelle mie tasche
bucate.
non vi è salvezza alcuna
e la speranza,
meretrice,
se ne è andata con
un altro cliente.
le parole sono morte
nel vano tentativo
di redenzione
e invoco
un martello
sulla mia testa
per svelare
il trucco di un mago
maldestro che vorrebbe
tramutare
acqua in aceto.
ecco il premio
della lotteria di questa vita
un viaggio senza ritorno
con una sacca colma di dolore
e di amori inutili.