in obscuritate I
perché Luna col riso luminoso
vieni a infrangere il mio silenzio ombroso?
consola il mare, le foreste e i fiumi,
ma non donare a questi occhi dei lumi.
quando la notte giunge,
nulla richiedo oltre, se non la morte,
perché le tombe sono quelle porte
su un ignoto riposo, e mi compunge
il cuore di rimpianti ogni tuo raggio.
vedi? Vai da altri, vai da chi è saggio:
consola il mare, le foreste e i fiumi,
ma non donare a questi occhi dei lumi.
odi? Arriva la pioggia, su va’ via,
scaverò con le lacrime una tomba,
ogni goccia è un mio gesto di follia
e il nulla in questo silenzio rimbomba.
va’ via, va’ via! Te ne scongiuro,
lasciami al buio ed il suo muro!
consola il mare, le foreste e i fiumi,
ma non donare a questi occhi dei lumi.