PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 04/09/2019
settembre

rincorro il silenzio
nelle pallide radure di Settembre,
cercando di fuggire le squallide
urla d'agosto, lo smog di bocche
bloccate nel traffico, il parlare
continuo di marmitte incandescenti.
ma fra i denti vorrei una spiga di grano,
che il vento mi culli
fra le sue onde invisibili
sul suo mare trasparente,
che amare le giornate
mi scivolino sulla pelle
leggere come la pioggia.
e le sere più malinconiche,
vorrei sdraiarmi su un tappeto
di nere foglie e le doglie mie
svanirebbero per un secondo
come un granello fra le stelle …
l'Autunno, vorrei l'Autunno.
ogni poeta ama vedere
i colori sbiaditi di una pallida
luna o di un albero spoglio,
di un foglio invecchiato,
di un prato seppellito
dal giallo e dal rosso,
il tiepido lenzuolo
per far sonnecchiare
il verde in attesa che la Primavera
torni a sussurrare i suoi lilla,
le sue turchesi margherite.
al ruggito, nella mia anima,
ha fatto posto lo sbadiglio,
il bisbiglio arancione
di un sole morente.
non credo più in nulla,
solo che il mondo sia culla
di dolore e sospiri,
di versi di cristallo,
di poesie di goffi formichieri
pronti con la loro proboscide
a inghiottire zampe ed antenne
di laboriose formiche.
non credo più in nulla,
solo che il mondo sia culla
di carne avariata ed illusioni,
i pasti preferiti di quelle fauci
insaziabili che le bare spalancano
ad ogni requiem, ad ogni rintocco
di una funebre campana.
voglio star sdraiato su di un tappeto
di nere foglie e guardare le stelle,
sorelle della mia disperazione.
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