Ho chiamato il tuo nome e come un'eco l'ho detto ... e ridetto ... e ridetto … fino a che mi è sembrato che tu fossi qui ...
eppure ti ho solo pensato ...
ho sognato i tuoi fianchi ...
i tuoi seni ...
il delirio dei tuoi pensieri ...
ho sentito il sapore delle tue parole che sanno di ciliegia e odorano di foglie bagnate...
ma … stavi stretta nella mia testa ... sei volata via e ora sarai nei pensieri di chissà chi …
un pensiero nei pensieri di un altro ...
la mia mente ha un perché ma a me non frega niente ...
sono in mutande davanti al frigo e cerco di decidermi ... alcol o succo ...
la luce del frigo mi affascina e mi somiglia ...
anche io mi accendo quando mi apri ...