anche questa condivisa in tutto....mi auguro che non sia l'unica a pensarla come te...avere un cuore di poeta e.... prosciutto sugli occhi e tappi nelle orecchie è vivere in un mondo irreale (dove tu )attraverso poesie , nascondi il disinteresse per ciò che ti circonda fregandotene dei problemi che ti girano intorno....aspettando magari che siano sempre gli altri a toglierti le castagne dal fuoco...
Dare voce a chi non ce l'ha dovrebbe essere uno dei fini di chi si definisce o viene definito, magari impropriamente, "poeta". Cantare l'amore e la natura è facile (il bello canta da solo…): molto più arduo descrivere il dolore, la sopraffazione, l'ingiustizia, l'arroganza dell'uomo sui suoi simili. Molto più difficile e poco empatico… Ciao e grazie per il sostegno di cui sempre mi fai dono.