PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 02/08/2019
In questo mondo
sfruttato come puttana a buon mercato
abbiamo dimenticato
quale fosse il fondo
quale fosse il sogno
che ci alimentava gli
occhi di seta
in questo mondo
maltrattato come in guerra un soldato
abbiamo dimenticato
quale fosse il volto
quale fosse il ponte
che ci collegava gli
occhi di reti

ed ora
intrecciati,
schiacciati tra mille pareti
siamo pesci in gabbia
incastrati fra funi di rabbia
e non possiamo più scappare
dall'artificiale benessere
creato

ed ora
spaesati
dispersi fra mille segreti
siamo Esistenza dubbia
lasciamo dietro solo sabbia
e non sappiamo più tornare
all'originale benessere
generato

in questo mondo
ucciso da capitalismo e consumo
e orrida foga di avere
noi generiamo solo fumo
e continuiamo a bere
per distrarci

dimenticarci
del muro che schiaccia le ossa
scordarci
che ci stiamo scavando la fossa
fregarci
dell'esistenza nostra

perché ha perso valore
non ha più colore
e nemmeno ci importa

chiudi la porta
per silenziare il rumore
della vita che bussa furiosa e ci sveglia
chiudi ogni sorta
di luce e tremore
della vita che stringe la nostra rivolta
spegni tutto ciò che ti ricorda
che non sei felice
e continua a fingere di non avere ferite
nonostante sul corpo,
non ci sia più pelle chiara
nonostante la vita così
È solo un'altra amara
bevuta
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Veritiera realtà..... siamo andati troppo lontani e tornare indietro ,è impossibile....

il 03/08/2019 alle 09:08